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sabato 10 giugno 2017

Brevi note per chi ha smarrito la manca via

In ideale continuazione con alcune vecchie note mi torna in mente uno scambio di battute con una cara amica che tempo fa confessava che le istanze avanzate dai movimenti della cosiddetta destra sociale mettevano in difficoltà in suo essere di sinistra sul terreno della solidarietà. Capisco che ultimamente la distinzione tra destra e sinistra soffre molto per via di una molteplicità di problemi e processi storici che non sto neanche a menzionare ma se ci solleviamo dal pantano della attualità qualcosa si continua a intravedere.
Il concetto di destra sociale ha connotati storici molto precisi e i movimenti che si dicono di destra sociale si richiamano a quei connotati. Pertanto destra sociale è una contraddizione in termini, in altre parole un ossimoro. Quella destra si è sempre distinta per un orizzonte sociale che non va oltre quello nazionale. La destra liberista merita un discorso a parte perché l'impianto ideologico è differente. La socialità della destra sociale affonda le sue radici nella appartenenza alla stessa comunità, nella supposta condivisione di una etnia che non esiste, nel nazionalismo. In poche parole la radice della socialità della destra sociale è l'appartenenza tribale, il legame di sangue, un dato che si suppone naturale. D'altra parte uno dei connotati storici della sinistra è l'internazionalismo, poiché i confini su cui si consuma il conflitto sociale non sono quelli amministrativi delle nazioni ma quelli delle classi sociali che non esisterebbero più, un dato decisamente culturale. Le gravi degenerazioni del socialismo nazionalista, un altro ossimoro della storia, in Italia portarono all'affermazione della destra fascista prima e della destra sociale poi. Quando dici che prima o poi gli opposti si toccano!
Insomma, se scavi in fondo alle ragioni della destra trovi un elemento che si suppone voluto (!) dalla natura, se invece scavi in fondo alle ragioni della sinistra ci trovi un elemento determinato storicamente, un elemento culturale. Natura e cultura, altra diade su cui si sviluppa la dialettica tra destra e sinistra.
La socialità della destra sociale, se di socialità vogliamo parlare, è una socialità miope circoscritta alla sola comunità di appartenenza e che non si apre al resto del mondo, anzi lo esclude. Parlare di solidarietà in questi termini è una follia.

- adesso ti è chiara la differenza?
- non l'avevo mai pensata in questi termini!
- allora la sinistra è senza speranza.

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